L’ESPLOSIONE DI UN OLEODOTTO IN LIBIA. Secondo fonti militari, dei terroristi sono arrivati al terminale di Al Sider – in Cirenaica – a bordo di due vetture e hanno minato l’impianto con gli esplosivi. Non ci sono ancora rivendicazioni

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Un commando di uomini armati ha causato l’esplosione dell’oleodotto libico che porta al terminale di Al Sider (Sidra), in Cirenaica. Secondo fonti militari libiche, i terroristi sono arrivati sul posto a bordo di due vetture e hanno minato l’impianto con gli esplosivi. Non ci sono ancora rivendicazioni.

L’oleodotto appartiene alla compagnia Waha, una sussidiaria della compagnia nazionale petrolifera (Noc) che dichiara di produrre 260.000 barili al giorno, che dopo l’esplosione ha immediatamente interrotto il pompaggio dal terminale.  Il terminale di Al Sider (o Es Sidero Sidra), in Cirenaica, è sotto il controllo politico-militare del generale Khalifa Haftar, e non è lontano da un altro terminale strategico, quello di Ras Lanuf. Insieme rappresentano i principali terminali del greggio libico.

Le immagini riprese a distanza mostrano una enorme colonna di fumo nero. Si calcola che l’export petrolifero libico si ridurrà nell’immediato di 90.000 barili al giorno.

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Stefania Barcella
Giornalista iscritta all’albo dei pubblicisti della Lombardia (IT)



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