L’APERTURA DELL’AMBASCIATA STATUNITENSE A GERUSALEMME. Il 14/5 la decisione presa a Dicembre da Trump è diventata realtà: presente la figlia Ivanka, la leadership israeliana e 4 nazioni UE. Tensione a Gaza: decine di morti palestinesi

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Il 14 Maggio, nel giorno del 70° anniversario della fondazione dello Stato d’Israele, dalle ore 16 locali nel quartiere occidentale di Arnona si tiene la cerimonia di apertura dell’ambasciata statunitense a Gerusalemme. La decisione presa dal presidente Donald Trump lo scorso Dicembre diventa realtà, nonostante la forte opposizione del mondo arabo, dei palestinesi, dell’ONU e di gran parte della comunità internazionale.

La cerimonia

Il segretario al tesoro statunitense Steven Mnuchin scopre la targa che fa, per ora, del Consolato la sede dell’ambasciata in attesa che sia costruito il nuovo palazzo. Alla cerimonia tutta la delegazione statunitense, capeggiata dalla figlia del presidente Ivanka Trump e dal marito Jared Kushner e l’intera leadership israeliana, con in testa il presidente Reuven Rivlin e il premier Benyamin Netanyahu.

La posizione dell’Unione europea

Sul fronte europeo si registrano le prime crepe: quattro nazioni – Austria, Ungheria, Romania e Repubblica Ceca – hanno infatti risposto accettando l’invito del Ministero degli Esteri israeliano e hanno inviato loro rappresentanti all’inaugurazione dell’ambasciata statunitense a Gerusalemme. Tale scelta avrà seguito – per Romania e Repubblica Ceca – nella decisione di spostare, anche se con tempi e modalità diverse, la propria ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme.

Gli scontri

Per l’occasione si stanno verificando violenti scontri lungo la barriera difensiva tra Gaza e lo Stato ebraico: almeno 25 sono i manifestanti palestinesi morti, oltre 1.000 i feriti. Lo riferisce il Ministero della Sanità della Striscia.

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Stefania Barcella
Giornalista iscritta all’albo dei pubblicisti della Lombardia (IT)



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