Lettere alla professoressa: se c’è un virus in giro per il mondo, non bisogna sottovalutarlo

lettere alla professoressa

Cara professoressa,

in questi giorni si sta parlando di un virus chiamato coronavirus. Io all’inizio – quando non era ancora arrivato in Italia – non avevo paura; adesso che è qui una volta mi sono preoccupato perché avevo 37 di febbre, ma il giorno dopo per fortuna mi è passata.

Le mie giornate le trascorro la mattina se ci sono delle lezioni su Meet, mentre se non ci sono faccio i compiti assegnati; di pomeriggio o guardo la televisione o gioco al telefono, ogni tanto riesco a giocare anche con la mia famiglia.

La cosa che mi manca di più di tutto è di poter uscire, stare all’aria aperta e giocare a calcio insieme ai miei amici. Questo isolamento forzato mi ha portato a riflettere che quando c’è un virus in giro per il mondo non bisogna sottovalutarlo anche se è tanto lontano da noi.

Kevin Lecchi

Scuola secondaria di I grado di Bolgare (BG), Classe III A



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