L’ASSEMBLEA GENERALE DELL’ONU. Il segretario generale Guterres ha aperto i lavori esprimendo le sue preoccupazioni: “Il mondo è più connesso, ma le società sono più frammentate. Il populismo è in marcia, la cooperazione è difficile”

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Il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, ha aperto la 73esima Assemblea Generale esprimendo le sue preoccupazioni: “Il mondo è più connesso, ma le società stanno diventando più frammentate, il multilateralismo è sotto attacco proprio quando ne abbiamo più bisogno”.

Sul populismo

“Le persone stanno perdendo fiducia nell’establishment – ha continuato l’ex primo ministro del Portogallo – il populismo è in marcia, e tra i Paesi la cooperazione è più difficile”.

Sul clima

Sul clima “abbiamo raggiunto un momento cruciale, se non cambiamo rotta nei prossimi due anni, rischiamo cambiamenti climatici incontrollati”,  ha detto Guterres al Palazzo di Vetro. “I cambiamenti climatici si stanno muovendo più velocemente di noi, serve maggiore ambizione e un maggiore senso di urgenza. Bisogna garantire l’attuazione dell’Accordo di Parigi. La prossima conferenza COP24 in Polonia, a Dicembre, sarà un momento chiave, deve essere un successo. La buona notizia è che la tecnologia è dalla nostra parte, l’energia pulita è più accessibile e competitiva che mai e se perseguiamo la strada giusta, l’azione sul clima potrebbe aggiungere 26 mila miliardi di dollari all’economia globale entro il 2030”.

Sui migranti

“Migranti e rifugiati continuano a subire discriminazioni nel contesto di una cooperazione internazionale chiaramente insufficiente”, ha affermato il segretario generale ONU. “Chi chiude i confini alla migrazione regolare alimenta solo il lavoro dei trafficanti. L’approvazione dei patti su rifugiati e migranti è un segno di speranza, ma c’è ancora molta strada per riconciliare il rispetto dei diritti delle persone in movimento con i legittimi interessi degli Stati”.

Sulle nuove tecnologie

“Le nuove tecnologie sono molto promettenti, ma ci sono anche rischi e pericoli gravi. I progressi tecnologici potrebbero ostacolare il mercato del lavoro con i posti tradizionali che cambiano o scompaiono, anche se il numero di giovani in cerca di occupazione continua a crescere” ha sottolineato Guterres. “La natura stessa del lavoro cambierà, i governi potrebbero dover prendere in considerazione programmi per una rete di sicurezza sociale più forte, incluso, forse, un reddito di base universale. Allo stesso tempo, la tecnologia viene usata impropriamente dai terroristi e per scopi di sfruttamento e abuso sessuale”.

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Stefania Barcella
Giornalista iscritta all’albo dei pubblicisti della Lombardia (IT)



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