Notizie in pillole. Settimana dal 21 al 27 Luglio

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La morte a Gaza e la tregua umanitaria per la distribuzione di aiuti

I decessi per fame sono aumentati vertiginosamente nelle ultime settimane a Gaza, a seguito della chiusura quasi totale delle strade di accesso imposta da Israele a Marzo e riaperta solo parzialmente a fine Maggio. In totale, 133 persone sono morte per malnutrizione nella Striscia dall’inizio della guerra, tra cui 87 bambini, secondo i dati aggiornati dal ministero della Salute di Gaza controllato da Hamas.

Sotto la pressione internazionale, il governo israeliano ha disposto la ripresa degli aiuti e annunciato tregue umanitarie per facilitarne la distribuzione. Il premier Netanyahu ha chiesto quindi alle Nazioni Unite di smettere di incolparlo per la situazione umanitaria a Gaza dopo l’apertura di percorsi sicuri per il passaggio degli aiuti da parte dell’esercito.

Il direttore generale del ministero della Salute della Striscia di Gaza controllato da Hamas, Munir Al-Barsh, commenta su Telegram; “Questa tregua non avrà alcun significato se non si trasformerà in una reale opportunità per salvare vite umane. Ogni ritardo si traduce in un nuovo funerale, ogni silenzio significa un altro bambino che muore tra le braccia di sua madre senza medicine né latte”.

Mentre – a seguito della dichiarazione del leader israeliano secondo cui “non ci saranno più scuse” per Israele di non continuare la sua offensiva contro la Striscia di Gaza, dopo che l’esercito ha annunciato “percorsi sicuri” per i convogli di aiuti umanitari delle Nazioni Unite nella Striscia – sono arrivate le parole del leader in esilio di Hamas per la Striscia di Gaza, Khalil al-Hayya, il quale ha affermato che “non ha senso” continuare a negoziare un cessate il fuoco con Israele nell’enclave mentre la popolazione di Gaza muore di fame a causa dell’offensiva israeliana. Al-Hayya ha anche accusato Israele di usare i negoziati come “pretesto” per continuare a far morire di fame la popolazione e cercare di ottenere “concessioni” che non può ottenere combattendo.

Dazi, accodo USA-UE raggiunto per tariffe al 15%

Il presidente statunitense Donald Trump e la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen si sono incontrati Scozia, nel lussuoso Golf Club di Turnberry, e hanno raggiunto un accordo sui dazi che prevede la tariffa base del 15% sulla maggioranza dei beni importati dall’Europa, come auto, semiconduttori e prodotti farmaceutici. Concordati invece “dazi zero per zero” su una serie di prodotti strategici, tra cui tutti gli aeromobili e i relativi componenti, alcuni prodotti chimici, alcuni farmaci generici, apparecchiature a semiconduttori, alcuni prodotti agricoli, risorse naturali e materie prime essenziali. Non c’è ancora una decisione finale per il settore degli alcolici. I dettagli dell’intesa verranno chiariti nelle prossime settimane.

L’accordo in realtà va oltre il semplice consenso sull’aliquota da applicare alle importazioni: l’UE – secondo quanto affermato dal tycoon – acquisterà dagli Stati Uniti 750 miliardi di energia “e un’enorme quantità di equipaggiamento militare”.

L’inchiesta sull’urbanistica che ha scosso Milano

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, in Consiglio comunale ha affermato di avere le “mani pulite” in merito all’inchiesta sull’urbanistica in cui è indagato: “Tutto ciò che ho fatto nell’arco delle due sindacature, di cui ho avuto onere e onore, si è sempre esclusivamente basato sull’interesse dei cittadini e delle cittadine. Non esiste una singola azione che possa essere attribuita a mio vantaggio”.

Si è dimesso, invece, l’assessore all’urbanistica Giancarlo Tancredi: le deleghe sono state assegnate temporaneamente alla vicesindaca Anna Scavuzzo.

Conclusi gli interrogatori davanti al giudice per le indagini preliminari dei sei tra i principali indagati nell’inchiesta sull’urbanistica milanese, per i quali la procura ha chiesto misure cautelari: si tratta di Giancarlo Tancredi, Manfredi Catella, Andrea Bezziccheri, Alessandro Scandurra, Federico Pella e Giuseppe Marinoni. Solo quest’ultimo si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha presentato una memoria. Ora il magistrato dovrebbe depositare il suo provvedimento non prima del 30 Luglio.

Le indagini sull’ex sindaco di Pesaro Matteo Ricci

Sotto indagine è finito anche Matteo Ricci, ex sindaco di Pesaro che ha ricevuto un avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità in affidi del Comune di Pesaro. A renderlo noto è lo stesso ex primo cittadino che, ora candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Marche, ha pubblicato un video sui social esprimendo la propria amarezza ma dicendosi anche convinto della propria estraneità ai fatti contestati. “Non mi sono mai occupato di affidamenti pubblici di lavori, mi sono sempre fidato ciecamente dei miei dirigenti e collaboratori”.

Il secondo via libera del Parlamento alla riforma della giustizia

Con 106 voti favorevoli, 61 contrari e 11 astensioni, l’aula del Senato ha approvato il disegno di legge di revisione costituzionale sulla separazione delle carriere della magistratura, tra pm e giudici. Ora lo stesso tornerà alla Camera, che lo aveva approvato il 16 Gennaio, per il terzo step e successivamente ancora al Senato.

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha subito espresso il proprio commento: “La seconda lettura dovrebbe essere rapida, poi andremo al referendum, che io auspico, perché una materia così delicata va sottoposta al giudizio degli italiani”.

Questa è una riforma che si colloca all’interno di una storia iniziata con “Tangentopoli”, la crisi della Prima Repubblica e l’avvento della Seconda, con la discesa in campo di Silvio Berlusconi: non è un caso che l’approvazione del disegno di legge da parte del Senato sia stata dedicata dal Governo – e in particolare da Forza Italia – all’uomo simbolo della nuova stagione inauguratasi con le elezioni del 1994.

Il suicidio assistito della giornalista Laura Santi

La giornalista perugina Laura Santi, è morta all’età di 50 anni a casa sua, nel capoluogo umbro, dopo essersi auto-somministrata un farmaco letale. Era affetta da una forma progressiva e avanzata di sclerosi multipla.

Accanto a lei, suo marito Stefano, che le è sempre stato vicino anche negli ultimi anni di battaglia sul fine vita. “Dopo anni di progressione di malattia e dopo l’ultimo anno di peggioramento feroce delle sue condizioni, le sue sofferenze erano diventate per lei intollerabili”, ha dichiarato l’uomo.

Le ultime parole della giornalista in una lettera di saluto con un appello alla politica per una legge sul fine vita che rispetti i malati e i loro bisogni.

La morte di Ozzy Osbourne, figura leggendaria dell’heavy metal

Ozzy Osbourne – frontman dei Black Sabbath e figura leggendaria dell’heavy metal conosciuto in tutto il mondo come il “Principe delle Tenebre” – si è spento all’età di 76 anni circondato dalla famiglia.

Negli ultimi anni aveva affrontato gravi problemi di salute, che lo avevano costretto ad abbandonare le scene. Aveva salutato i fan con un ultimo concerto a Birmingham, lo scorso 5 Luglio.

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Stefania Barcella
Giornalista iscritta all’albo dei pubblicisti della Lombardia (IT)