LA FINE DELLA FUGA PER CESARE BATTISTI. L’ex terrorista è stato arrestato in Bolivia: sarà estradato e sconterà l’ergastolo per quattro omicidi in Italia. Il figlio del presidente del Brasile Bolsonaro: “Salvini, il piccolo regalo sta arrivando”

cesare battisti

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Per Cesare Battisti, l’ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo, la fuga è finita. Il ministro della giustizia Alfonso Bonafede ha riferito in un tweet: “Sarà espulso dalla Bolivia e sconterà l’ergastolo”.

La fuga dal Brasile

Battisti aveva fatto perdere le tracce di sé dopo la decisione del magistrato del Supremo Tribunale Federale brasiliano Luis Fux, che il 13 Dicembre 2018 ne aveva ordinato l’arresto per “pericolo di fuga” in vista di una possibile estradizione in Italia, concessa nei giorni seguenti dal presidente uscente Michel Temer prima dell’insediamento di Jair Bolsonaro il 1° Gennaio 2019. Era stato proprio Bolsonaro ad imprimere un deciso cambio di passo alla vicenda, esprimendosi prima ancora di essere eletto a favore della riconsegna all’Italia di Battisti e rovesciando così la decisione dell’allora presidente Lula da Silva di concedere asilo politico all’ex terrorista condannato all’ergastolo in Italia per quattro omicidi.

L’arresto in Bolivia

Cesare Battisti è stato catturato il 12 Gennaio in Bolivia da agenti locali, con input degli investigatori italiani coordinati dalla procura generale di Milano. Camminava in una strada di Santa Cruz de La Sierra, popolosa città nell’entroterra boliviano. Non ha tentato la fuga né ha opposto resistenza: agli agenti ha risposto in portoghese, negando di avere documenti.

“Il piccolo regalo sta arrivando”

In un tweet Edoardo Bolsonaro, deputato federale e figlio del presidente brasiliano Jair Bolsonaro, ha voluto subito mandare un messaggio al ministro dell’Interno: “Matteo Salvini, il piccolo regalo sta arrivando”.

La soddisfazione del presidente Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si augura che “Battisti venga prontamente consegnato alla giustizia italiana, affinché sconti la pena per i gravi crimini di cui si è macchiato in Italia e che lo stesso avvenga per tutti i latitanti fuggiti all’estero”.

La soddisfazione del premier Conte

Anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha commentato: “Finalmente giustizia per le famiglie, un risultato atteso da 40 anni. Un nostro aereo è in viaggio per la Bolivia con l’obiettivo di prendere in consegna Battisti e riportarlo in Italia. Ad attenderlo qui da noi ci saranno le nostre carceri affinché possa espiare le condanne all’ergastolo che i tribunali gli hanno inflitto a suo tempo con sentenze passate in giudicato, non certo a causa delle sue idee politiche, bensì per i quattro delitti commessi e per i vari reati connessi alla lotta armata e al terrorismo”.

La nota del Viminale

Il 13 Gennaio il Viminale ha notificato: “L’aereo con a bordo Battisti arriverà in Italia domani nel primo pomeriggio, partirà della Bolivia e farà anche uno scalo tecnico. Comunque, un aereo del governo italiano con uomini dell’AISE – l’intelligence dell’estero il cui contributo è stato fondamentale per arrivare all’arresto di Battisti – e investigatori della Polizia è decollato per la Bolivia.

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Stefania Barcella
Giornalista iscritta all’albo dei pubblicisti della Lombardia (IT)



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