LA QUESTIONE MIGRANTI. Dopo il caso Aquarius, a far discutere è la nave Diciotti della Guardia Costiera, da giorni davanti alla costa di Lampedusa in attesa che le venga assegnato un porto. A bordo ci sono 177 persone

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Dopo il caso Aquarius, a far discutere è la nave Diciotti della Guardia Costiera, da giorni davanti alla costa di Lampedusa in attesa che le venga assegnato un porto. A bordo ci sono 177 migranti.

La posizione del Ministero dell’Interno

Nave Diciotti “può anche sbarcare in Italia, basta che i 177 migranti vengano suddivisi, nello spirito di solidarietà europea, che è fatta di 27 Paesi. Facessero la cortesia, dal momento che abbiamo accolto più di 700 mila persone arrivate via mare, di fare la loro parte”. L’ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ribadendo, in caso contrario, l’intenzione di rimandare i migranti in un porto libico. “O l’Europa decide seriamente di aiutare l’Italia in concreto, a partire ad esempio dai 180 immigrati a bordo della nave Diciotti, oppure saremo costretti a fare quello che stroncherà definitivamente il business degli scafisti. E cioè riaccompagnare in un porto libico le persone recuperate in mare”, ha affermato Salvini.

La posizione del Ministero degli Esteri

“La Farnesina ha ufficialmente e formalmente investito della questione” della nave Diciotti con 177 migranti a bordo “la Commissione europea, affinché provveda a individuare una soluzione in linea con i principi di condivisione tra gli Stati membri dell’Unione Europea”. Lo si legge in una nota del ministero degli Esteri che sottolinea che “il governo italiano ritiene indispensabile che la Commissione assuma direttamente l’iniziativa, vocata a individuare i Paesi UE disponibili ad accogliere le persone salvate in mare”. “Un’azione decisa da parte delle istituzioni europee, che l’Italia naturalmente sostiene appieno, può consentire di superare in modo ordinato e sistemico le difficoltà e rendere strutturale l’approccio di condivisione degli oneri, peraltro già applicato più volte, negli ultimi due mesi, sulla base di intese ad hoc fra gli stessi Stati”. L’ha dichiarato il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, rendendo nota la richiesta formale della Farnesina di un intervento della Commissione UE sul caso della nave Diciotti.

La posizione del Ministero dei Trasporti

“#Diciotti dimostra che l’Italia non si tira mai indietro quando si tratta di salvare vite umane. Il comportamento di Malta è ancora una volta inqualificabile e meritevole di sanzioni. L’UE si faccia avanti e apra i propri porti alla solidarietà, altrimenti non ha motivo di esistere”. Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli con un tweet sul caso Diciotti.

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Stefania Barcella
Giornalista iscritta all’albo dei pubblicisti della Lombardia (IT)