LA QUESTIONE MEDIORIENTALE. Al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, veti incrociati bocciano le risoluzioni di Stati Uniti e Russia. Le divisioni interne e gli interessi contrapposti dei membri permanenti rendono difficile trovare un accordo

Il Consiglio di Sicurezza ONU

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Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU boccia le risoluzioni proposte rispettivamente da Stati Uniti e Russia

Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU boccia le risoluzioni proposte rispettivamente da Stati Uniti e Russia in merito al conflitto israelo-palestinese.

La risoluzione degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti chiedevano “una rapida espansione degli aiuti” per soddisfare “i terribili e urgenti bisogni umanitari dei palestinesi di Gaza”, ha spiegato l’ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield. Il testo affermava inoltre “il diritto di tutti gli Stati all’autodifesa” e chiedeva “pause umanitarie”.

I veti di Russia e Cina

La risoluzione è stata bloccata dal veto di Russia e Cina, con 10 voti a favore, 3 contrari (Russia, Cina ed Emirati Arabi Uniti) e 2 astensioni.

L’ambasciatore cinese Jun Zhang ha descritto il documento come “largamente sbilanciato, confondendo il bene e il male”, mentre l’ambasciatore russo Vassili Nebenzia ha condannato un testo principalmente “progettato per consolidare la posizione americana nella regione”. In precedenza la Russia aveva denunciato l’assenza nel testo USA di un chiaro appello al “cessate il fuoco”.

La risoluzione della Russia

La Russia chiedeva un immediato “cessate il fuoco umanitario” e condannava gli “abominevoli attacchi di Hamas”.

I veti di Stati Uniti e Regno Unito

La risoluzione è stato respinta: solo 4 voti a favore (Russia, Cina, Emirati Arabi Uniti, Gabon), due contrari (Stati Uniti e Regno Unito) e 9 astensioni.

Il Regno Unito non poteva sostenere un testo che “ancora una volta non riconosce il diritto di Israele a difendersi”, ha dichiarato l’ambasciatrice britannica Barbara Woodward.

La divisione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU

Il Consiglio di Sicurezza ONU ha già respinto diversi progetti di risoluzione, mettendo a nudo le divisioni al proprio interno.

Per l’approvazione delle risoluzioni sono necessari almeno nove voti a favore, senza il veto di uno dei cinque membri permanenti (Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Russia e Cina).

I numeri della guerra in Medioriente

Nel frattempo, l’attacco condotto da Hamas in Israele il 7 Ottobre e le rappresaglie dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza hanno causato finora – secondo le rispettive autorità – più di 1.400 vittime in Israele e più di 6.500 nel territorio palestinese, per lo più civili da entrambe le parti.

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Stefania Barcella
Giornalista iscritta all’albo dei pubblicisti della Lombardia (IT)