L’ATTACCO A MANHATTAN. Esplosione lunedì mattina a Port Authority, sulla 42esima strada e l’Ottava Avenue, non lontano da Times Square. L’attentatore è un 27enne originario del Bangladesh, che ha dichiarato di essersi ispirato all’ISIS

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Un’esplosione è avvenuta intorno alle 8 (ora locale) di lunedì mattina a Port Authority, Manhattan, sulla 42esima strada e l’Ottava Avenue, non lontano da Times Square. Quattro le persone ferite, tra le quali c’è anche l’attentatore, nessuna in pericolo di vita.

L’esplosione è stata causata da un uomo che indossava un giubbotto esplosivo e aveva con sé un “tubo-bomba”. Il sospettato è stato preso in custodia dalle autorità e portato al Bellevue Hospital. Si tratta di un 27enne originario del Bangladesh che vive a Brooklyn, nella zona di Flatbush. Si chiama Akayed Ullah, ha dichiarato di essere stato ispirato dall’ISIS, secondo quanto afferma l’ex capo della polizia di New York, Bill Bratton.

“È stato un tentato attacco terroristico”, ha confermato il sindaco di New York Bill De Blasio. Rinvenuto un ordigno artigianale parzialmente esploso. La polizia e i vigili del fuoco sul posto hanno riferito di scene di panico. Le linee della metropolitana di New York A, C ed E sono state evacuate.

Il Port Authority Bus Terminal è la più grande stazione di pullman degli Stati Uniti, un fondamentale punto di snodo. Ogni giorno vi transitano mediamente 230.000 persone, soprattutto pendolari che si recano al lavoro, ancora di più in questo periodo pre-natalizio.

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Stefania Barcella
Giornalista iscritta all’albo dei pubblicisti della Lombardia (IT)