LE ELEZIONI IN ITALIA. Il programma del centro-destra: si punta molto sul taglio delle imposte (flat tax), anche se – a causa dei dissidi interni tra Forza Italia e Lega – i confini sono molto vaghi. La stessa divisione è sul tema delle pensioni

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In vista delle elezioni politiche di domenica 4 Marzo, pubblichiamo i punti salienti dei programmi dei partiti principali. Il centro-destra ha come colonna portante il taglio delle imposte (flat tax), anche se – a causa dei dissidi interni alla coalizione, principalmente Forza Italia e Lega – i confini sono molto vaghi. La stessa divisione è sul tema delle pensioni, in relazione alla legge Fornero. Linea dura sull’immigrazione.

Imposte

Il taglio delle imposte è la colonna portante del programma di centro-destra. A causa dei dissidi interni alla coalizione, principalmente tra Forza Italia e Lega, anche su un tema così importante però il programma è molto vago.

  • La proposta principale è la sostituzione dell’IRPEF con una flat tax, ma non si conoscono ulteriori dettagli. Secondo la Lega, questa tassa dovrebbe avere un’aliquota del 15 per cento.Forza Italia ritiene questo livello insostenibile e propone un’aliquota al 23 per cento.
  • Il centro-destra propone anche un condono fiscale: il programma lo definisce “pace fiscale”, ma dalle dichiarazioni politiche di Silvio Berlusconi e di Matteo Salvini sembra chiaro che il centro-destra abbia intenzione di dare la possibilità a chi ha pendenze con il fisco di uscirne pagando soltanto una percentuale di quanto dovuto. Anche qui però le posizioni dei vari alleati sono molto diverse, con Lega e Fratelli d’Italia che appaiono più scettici sulle esatte dimensioni del futuro condono.
  • Infine, il centro-destra propone di indebolire i poteri dell’Agenzia delle Entrate nel perseguire gli evasori in sede giudiziaria tramite una riforma del contenzioso tributario.
Assistenza e pensioni

Le pensioni sono un altro tema che divide il centro-destra, e su cui il programma è necessariamente vago. Il programma propone un “azzeramento della legge Fornero” e la sua sostituzione con una non meglio precisata nuova riforma.

  • Forza Italia si è mostrata molto tiepida sulla possibilità di intervenire significativamente sulla riforma delle pensioni – che peraltro aveva votato – e Berlusconi ha detto chiaramente di non apprezzare molto la parola “azzerare”. I dirigenti di Forza Italia hanno spesso parlato di un generico “superamento” della riforma e di “eliminare le ingiustizie della legge” senza mettere in difficoltà i conti pubblici
  • La Lega invece sembra avere intenzioni più determinate e il segretario Salvini parla spesso della necessità di eliminare completamente la legge Fornero, sostituendola con norme che permettano di andare in pensione intorno ai 60 anni.
Immigrazione

I punti principali sono pochi e chiari:

  • rimpatrio di tutte le persone illegalmente residenti nel nostro paese
  • aumento dei controlli sulle frontiere
  • rafforzamento dei respingimenti
Sicurezza

Il centro-destra non parla di assumere nuovi poliziotti e carabinieri, ma promette di

  • aumentare gli stipendi di quelli già assunti
  • cambiare le norme sulla legittima difesa, ritenute al momento troppo stringenti
  • inasprire le pene per chi fa violenza contro i pubblici ufficiali.
Europa

Sull’Europa l’elenco di punti programmatici è particolarmente vago:

  • viene proposto il “no alle politiche di austerità” e alle “regolamentazioni eccessive che ostacolano lo sviluppo”, ma non si capisce quali siano e come vadano cambiate. Stessa cosa per il punto “revisione dei trattati europei”.
  • il centro-destra vorrebbe invece una minore ingerenza delle autorità europee negli affari italiani. Ma nelle sue critiche all’Europa Berlusconi è sempre rimasto moderato e negli ultimi mesi si è impegnato molto per mostrarsi un legittimo membro del Partito Popolare Europeo, distante dalle posizioni euroscettiche più estreme. Anche Salvini ha in parte moderato la sua posizione, ma il suo atteggiamento rimane comunque ancora molto distante da quello di Berlusconi.
Scuola

Il programma si limita a un elenco di buone intenzioni:

  • riformare “anomalie e storture” della Buona scuola, la riforma voluta dal governo Renzi, senza però specificare quali siano;
  • “sostegno all’aggiornamento e meritocrazia”
  • “rilancio dell’Università italiana”.

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Stefania Barcella
Giornalista iscritta all’albo dei pubblicisti della Lombardia (IT)