L’ALLARME SUL DEBITO MONDIALE. Il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, ha invitato i Paesi “a ridurre i deficit pubblici e indirizzarli su un sentiero discendente, attraverso una spesa più efficiente”

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Il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, ha sottolineato in un discorso pronunciato a Washington come il sistema finanziario globale sia “più sicuro” dieci anni dopo la grande crisi iniziata con il fallimento della Lehman, “ma non sicuro abbastanza”.

Il problema del debito mondiale

Lagarde ha evidenziato il problema del debito mondiale, che dopo un decennio di condizioni finanziarie distese ha raggiunto un nuovo massimo record di 182 trilioni di dollari, “circa il 60% superiore a quello presente nel 2007”, l’anno prima dello scoppio della crisi finanziaria globale.

Ridurre il deficit

Il problema riguarda anche i Paesi avanzati e il numero uno del Fondo li invita, senza fare nomi, “a ridurre i deficit pubblici e indirizzarli su un sentiero discendente. Un obiettivo da realizzare attraverso una spesa più efficiente e assicurandosi che il fardello dell’aggiustamento sia sulle spalle di tutti. “Sei mesi fa ho parlato di nubi all’orizzonte. Ora alcuni dei rischi di stanno materializzando”, ha affermato il direttore generale del FMI, sottolineando che l’outlook per l’economia globale è meno brillante. “Dobbiamo manovrare la barca, non andare alla deriva”, ha detto lanciando il suo messaggio alla politica. È necessario “sfruttare le attuali opportunità, ovvero approfittare di una crescita relativamente forte per attuare le ampie politiche necessarie a sostenere la ripresa”.

Riparare gli scambi commerciali

Il sistema di scambi commerciale globale va riparato, non distrutto, ha afferma ancora Christine Lagarde, invitando i Paesi a lavorare insieme per un sistema commerciale più forte e giusto. ”Le attuali dispute commerciali vanno risolte. La storia ci insegna che anche se è allettante navigare da soli, i Paesi devono resistere alle chiamate delle sirene per l’auto-sufficienza. Perché, come le leggende greche ci raccontano, questo porta al naufragio”.

Ricostruire la fiducia

Per il direttore del Fondo, ricostruire la fiducia nelle istituzioni e nella politica è essenziale per una crescita duratura e condivisa. La fiducia è cruciale, ha aggiunto,  soprattutto in un momento come quello attuale, caratterizzato da un rapido cambiamento tecnologico. La priorità è investire nella gente, nella sanità, nell’istruzione e in sistemi di protezione sociale.

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Stefania Barcella
Giornalista iscritta all’albo dei pubblicisti della Lombardia (IT)



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