IL REFERENDUM PER L’AUTONOMIA. Lombardia e Veneto votano “sì”: i governatori Maroni e Zaia si dicono pronti ad avviare la trattativa con la presidenza del Consiglio già dalle prossime settimane

Lombardia e Veneto hanno votato “sì” al referendum per l’autonomia del 22 Ottobre 2017.

In Lombardia, laddove il quorum non era necessario perché l’iniziativa è stata approvata a maggioranza qualificata dal Consiglio regionale, ha votato il 38,25% degli elettori: 95,29% i sì; 3,94% i no e 0,77% le schede bianche.

In Veneto, invece, bisognava arrivare invece al quorum del 50% più uno degli aventi diritto e tale percentuale è stata abbondantemente superata: l’ultimo dato disponibile raggiunge il 57,2%, con i sì che arrivano al 98,1%.

Va ricordato che il referendum era consultivo, dunque privo d’immediato esito politico. Le due Regioni puntano a recuperare la gestione esclusiva di quante più materie possibili tra quelle elencate nell’articolo 117 della Costituzione italiana, definite attualmente “concorrenti” perché soggette sia alle decisione dello Stato che delle istituzioni regionali.

A ciò si lega in special modo la richiesta di trattenere sul territorio regionale maggiori risorse finanziarie, derivanti dalle imposte locali: il Veneto chiede almeno 8 miliardi in più, da recuperare da quei 15,5 annuali di residuo fiscale, ovvero dalla differenza negativa tra ciò che la Regione versa e ciò che riceve da Roma; la Lombardia, con lo stesso ragionamento, ne chiede almeno 24 su 56.

I governatori dichiarano di avere più forza politica – con l’esito del referendum – per andare a trattare con il governo, ottenendo una legge da votare a maggioranza assoluta, in doppia lettura, nelle due camere del Parlamento, già nel giro di pochi mesi, auspicabilmente prima della prossima primavera e delle elezioni regionali e politiche. Il lombardo Roberto Maroni e il veneto Luca Zaia si dicono pronti ad avviare la trattativa con la presidenza del Consiglio già dalle prossime settimane.

 

foto_stefania
Stefania Barcella
Giornalista iscritta all’albo dei pubblicisti della Lombardia (IT)



Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*