IL NODO MIGRANTI. Al pre-vertice di Bruxelles, i leader europei rispondono alla proposta di Conte. Merkel rassicura: “La responsabilità dev’essere spalmata”, ma Macron ammonisce: “Alcuni cercano di strumentalizzare”

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Com’era previsto, nessuna decisione operativa né documento finale di sintesi è stato emesso dal pre-vertice di domenica 24 Giugno a Bruxelles sui migranti, che anticipa il Consiglio europeo in programma il 28 e 29 Giugno. I diversi leader europei hanno comunque commentato la proposta italiana avanzata dal premier Giuseppe Conte, che ha valutato positivamente il summit a 16: “Si è conclusa la riunione informale sul tema migrazione a Bruxelles e rientriamo a Roma decisamente soddisfatti. Abbiamo impresso la giusta direzione al dibattito in corso. Ci rivediamo giovedì al Consiglio europeo”, ha twittato dopo aver lasciato Palais Berlaymont.

La posizione della Germania

Così la cancelliera tedesca Angela Merkel: “Siamo tutti d’accordo: non si possono lasciare da soli i Paesi di primo arrivo e d’altro canto migranti e profughi non possono scegliere in quale Paese fare richiesta di asilo. La responsabilità dev’essere spalmata tra tutti i Paesi europei e quando possibile vogliamo trovare soluzioni europee. Laddove non sia possibile, vogliamo sviluppare insieme a quelli che sono disponibili un comune piano di azione.  Abbiamo trovato molta buona volontà per discutere e superare i disaccordi sul tema migranti, nessun Paese deve prendersi il peso da solo”.

La posizione della Francia

Così il presidente francese Emmanuel Macron: “Il presidente del Consiglio Conte ha espresso una posizione ed è stato coerente con l’insieme delle discussioni al tavolo. Ma a volte sento cose dalla stampa che non sono la stessa cosa… la discussione ha permesso di escludere le soluzioni non conformi ai nostri valori, le soluzioni che chiedevano tattiche di respingimento. Le soluzioni non conformi al diritto internazionale umanitario e al diritto europeo non sono state ritenute come pertinenti. Alcuni cercano di strumentalizzare la situazione dell’Europa per creare una tensione politica e giocare con le paure. Non nasconderò mai la verità ai miei concittadini, ma bisogna avere una posizione efficace ed umana”.

La posizione della Spagna

Così il premier spagnolo Pedro Sanchez: “La sensazione che ho avuto partecipando alla riunione odierna è stata positiva. Abbiamo trovato dei punti di unione e abbiamo fatto un buon passo in avanti. La conversazione è stata franca, ma tutti siamo concordi nell’avere una visione europea e su come affrontare il tema migranti”.

La posizione di Malta

Così il premier maltese Josef Muscat: “La riunione informale sulle migrazioni a Bruxelles è andata meglio di quanto ci aspettavamo. Tutti noi abbiamo esposto le nostre idee in modo molto chiaro. Spero davvero che serva allo scopo di metterci in grado di comprenderci meglio per la prossima settimana. Quello che serve sono azioni operative: ci sono persone in mare, siamo in una situazione in cui se non prendiamo decisioni nei prossimi giorni la situazione subirà un’escalation. Quello che ho sentito oggi e le cose sulle quali abbiamo trovato convergenze sono il segno che c’è probabilmente la volontà di andare verso un qualche cambiamento operativo”.

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Stefania Barcella
Giornalista iscritta all’albo dei pubblicisti della Lombardia (IT)