IL VIAGGIO DI TRUMP IN ASIA. Il presidente degli Stati Uniti è nelle Filippine per partecipare all’ASEAN, il summit delle nazioni del sud-est asiatico: al centro dell’attenzione c’è la disputa sulle acque del Mar Cinese Meridionale

trump

Tempo medio di lettura: 2 minuti

trump

 

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è atterrato nelle Filippine per partecipare all’ASEAN, il summit delle nazioni del sud-est asiatico. Questa è l’ultima tappa del tour istituzionale in Asia, che ha toccato Giappone, Corea del Sud, Cina e Vietnam.

Questione centrale è la disputa sulle acque del Mar Cinese Meridionale: i Paesi del Sud-Est Asiatico non danno per scontato che la situazione di calma attuale si protragga anche per il futuro, secondo la bozza di dichiarazione del vertice ASEAN in corso nella capitale delle Filippine, Manila.

I Paesi dell’ASEAN sono riuniti nelle Filippine per un delicato incontro con uno dei loro partner più importanti, la Cina, per discutere della delicata questione della gestione delle acque del Mar Cinese Meridionale. Si tratta di una striscia di mare in cui ogni anno transitano 5 trilioni di merci, ricca di giacimenti minerari e di gas naturale, la cui sovranità è contesa da tutti i paesi che vi si affacciano: Taiwan, la Malesia, il Vietnam, le Filippine e il Brunei. La Cina ritiene che tutta l’area del Mar Cinese Meridionale le appartenga e negli ultimi anni ha avviato una politica di militarizzazione delle isole e degli isolotti – costruendone anche di artificiali – nonostante le lamentele dei Paesi vicini.

L’ASEAN si è attivata per cercare di mantenere la pace tra i vari contendenti e un Codice di Condotta Comune è in corso di redazione. “Crediamo sia importante che cooperiamo per mantenere la pace, la stabilità, la libertà di navigazione e di sorvolo nel Mar Cinese Meridionale, secondo il diritto internazionale. È nel nostro interesse comune evitare errori che potrebbero condurre a un’escalation di tensione”, riporta la bozza di dichiarazione dell’ASEAN e degli altri 7 Paesi collaboratori che partecipano al summit di Manila, tra cui Cina e Stati Uniti.

Gli Stati Uniti, sebbene non siano coinvolti direttamente nelle dispute territoriali, hanno interesse che le acque contese mantengano il loro status attuale di acque internazionali e inviano spesso pattugliamenti atti a tutelare la libertà di navigazione che vengono letti come provocazioni da Pechino. Il presidente Donald Trump ha affermato di essere pronto a svolgere il ruolo di mediatore nelle dispute.

La Cina, tuttavia, ritiene che gli Stati Uniti dovrebbero rimanere fuori dalla questione, in quanto non direttamente coinvolti. Il portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Hua Chunying, ha dichiarato che la Cina è pronta a risolvere tutte le questioni aperte attraverso il dialogo diretto con gli altri Paesi per garantire la pace e la sicurezza del Mar Cinese Meridionale. “La situazione è stabile in generale e sta andando nella giusta direzione del dialogo, grazie all’impegno comune della Cina e dei Paesi dell’ASEAN”, ha dichiarato Hua Chunying.

Le Filippine – che nel 2013 avevano avviato un arbitrato internazionale contro la Cina proprio per la sovranità di un gruppo di isolotti – sono della stessa idea di Pechino: “Non serve discutere, ma superare le differenze”, ha dichiarato il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte. “Dobbiamo essere amici. Il Mar Cinese Meridionale non deve essere toccato. Nessuno di noi può permettersi di iniziare una guerra”, ha dichiarato ancora Duterte, elencando poi le questioni che mettono a repentaglio la pace regionale: il terrorismo e l’estremismo islamico violento, la pirateria e i rapimenti in mare effettuati dai terroristi, seguiti dal narcotraffico.

Le esercitazioni USA contro la Corea del Nord

Il viaggio di Trump in Asia: la tappa in Vietnam

Il viaggio di Trump in Asia: la tappa in Cina

Il viaggio di Trump in Asia: la tappa in Corea del Sud

Il viaggio di Trump in Asia: la tappa in Giappone

Il viaggio di Trump in Asia: il discorso alla base aerea di Yokota

Il senso del rimescolare le carte: qual è la strategia vincente?

foto_stefania
Stefania Barcella
Giornalista iscritta all’albo dei pubblicisti della Lombardia (IT)